giovedì 26 marzo alle ore 21 sulla piattaforma Zoom Federica Malgrati, in dialogo con Martino Negri, presenta LEGGERE È ABBRACCIARE L’IGNOTO. Visioni dell’infanzia tra desiderio, perdita e crescita nella narrativa di ULF STARK.
(l’immagine è di Kitty Crowther ed è tratta da La grande fuga, di Ulf Stark, pubblicato in Italia da Iperborea)
Il progetto ha come base una solida ricerca teorica sulla letteratura nordica per l’infanzia e, nello specifico, sull’opera di Ulf Stark. Attraverso l’analisi dei testi e l’approfondimento critico della sua prosa, sono state messe in luce le particolarità tematiche e stilistiche dell’autore come l’ironia e la capacità di affrontare con sincerità temi come la perdita, il desiderio e la crescita. Il confronto con Laura Cangemi, principale traduttrice italiana di Stark, ha costituito un momento significativo della ricerca, consentendo di approfondire le specificità linguistiche e narrative dell’autore e di arricchire criticamente l’indagine teorica. Parallelamente, la ricerca ha trovato una sua traduzione concreta in un percorso di lettura realizzato in una classe quinta di scuola primaria, in cui i testi di Stark sono stati messi in dialogo con altre opere della letteratura per l’infanzia. La progettazione ha avuto come esito la realizzazione di un prodotto finale condiviso e ha mostrato come sia possibile proporre in classe testi complessi senza semplificarli, favorendo un confronto autentico tra storie, esperienze e vissuti. L’esperienza ha confermato che la lettura, quando è “attraversamento” e non “strumento”, può diventare uno spazio in cui i bambini e le bambine incontrano “l’ignoto”, lo nominano e lo trasformano in occasione di crescita.
Federica Malgrati è nata nel 1996 a Monza, si è diplomata al liceo classico, dove ha imparato il greco (poco), ma soprattutto il dubbio (tanto), e si è laureata con lode in una triennale all’Università degli Studi di Milano che, a posteriori, non le apparteneva davvero. Dopo una deviazione necessaria, è tornata “sulla retta via” scegliendo Scienze della Formazione Primaria presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove nell’ottobre 2025 ha discusso una tesi dedicata alla letteratura nordica e, in particolare, all’opera di Ulf Stark. Insegnante di sostegno dal 2021, vive la scuola come un luogo di scoperta più che di protezione. È perennemente indecisa, ama i libri, la carta da parati, colleziona carte di caramelle, gioca con le trottole e dipinge meno di quanto vorrebbe. Crede che la sensibilità sia una forma di resistenza e che la lettura, quando è autentica, non serva a semplificare il mondo ma a renderlo abitabile.