Sua Altezza Poltiglia, Principessa di Fango, Beatrice Alemagna, Topipittori, 2025

 

COSA: Yuki, guidata dalla sua rabbia, si imbatte in sua altezza poltiglia, una creatura fangosa molto gentile ma che alimenta il suo caratteraccio. La bambina dovrà quindi decidere se rimanere con lei o ritornare da chi, sotto sotto, le vuole bene

CHI: a chi la rabbia sembra troppo allettante per poterla lasciare andare e che allo stesso tempo ne ha paura e non la sa controllare

PERCHÈ: insegna che non c’è rabbia che non si possa domare e che chiudersi di fronte a tutto e a tutti non è la soluzione per affrontarla

Grazie a Serena Casiraghi per questa recensione!

E per chi non si accontenta di tre parole ecco la recensione completa fatta da Serena:

Sua Altezza Poltiglia Principessa di Fango è una creatura fangosa che si alimenta con la rabbia di chi le sta accanto. Yuki è tanto arrabbiata quando la incontra perché la creatura appare gigantesca, eppure mai minacciosa e sempre gentile, al contrario della famiglia della bambina. Il luogo che insieme visitano è magico ma anche un po’ sinistro: la foresta è buia e i suoi piccoli abitanti sono un po’ dispettosi, eppure come si fa a non rimanere incantati dalle bellezze del lago o deliziati dai succhi a base di rabbia, ira e furore? La bambina sembra proprio convinta di rimanere lì dove il suo caratteraccio non sembra essere un difetto. Ma alla fine il fango, per quanto schifoso e appiccicoso, è pur sempre fango che può sparire con una bella doccia. Se invece non si dispone di una doccia, un altro metodo funzionante è quello di rompere il silenzio con la persona con cui abbiamo dei conti in sospeso, parlare, chiarirsi e magari scoprire anche quanto l’altra persona ci voglia bene e viceversa