COME ME
Fuad Aziz
Artebambini, 2015

Il piccolo Mor vive in una casa coloratissima vicino alla savana. Sotto i colpi ritmati delle sue mani un bidone di petrolio diventa tamburo, mentre con agili gesti circolari la sua mamma artigiana tinge ampi tessuti, accendendoli di cerchi e spirali coloratissime. Quasi evocati dai suoni e dai colori delle loro mani danzanti appaiono in gruppo i velocissimi ghepardi, che si slanciano giocosi davanti agli occhi di Mor.
Un solo ghepardo è rimasto in disparte, triste perché diverso dagli altri: è nato senza macchie sulla pelliccia. Il bambino pensa di porre rimedio al difetto dell’animale ricorrendo alle tinture della madre e, superato l’iniziale timore, con il pigmento blu disegna le macchie su tutto il corpo del suo nuovo amico, che ora può unirsi all’elegante processione dei compagni. Il ghepardo si ferma un attimo per salutare con riconoscenza Mor e, nell’abbraccio, il bambino si tinge a sua volta delle stesse macchie blu.
Una storia paradigmatica per parlare di apertura e di scambio, in quanto valori culturali che vincono la nostra istintiva diffidenza per le diversità. L’argomento è certo più complesso, ma l’autore presta tutta la sua sensibilità nel porgerlo con chiarezza e spirito positivo, attento a creare nei lettori più piccoli un terreno, fertile come una fiaba, dove coltivare la magia dell’ascolto: gli effetti dell’accoglienza, alla fine, ritornano in un’esperienza di pura felicità. La narrazione procede in modo sintetico, persone e animali emergono dal bianco delle pagine in poche sapienti pennellate che danno la percezione immediata del movimento dei corpi, della fluidità del gesto creativo.
Fuad Aziz vive a Firenze da tantissimi anni ed è ormai noto e apprezzato, oltre che per le sue creazioni artistiche, anche per l’intenso impegno nel campo dell’educazione interculturale. Emoziona sempre il suo modo incisivo e sognante di affrontare la profondità di temi civili, elementari nella loro universalità, mai scontati nella quotidiana pratica sociale.
L’editore mette a disposizione le tavole della storia anche nella versione nel formato Kamishibai, per animare la lettura secondo l’originale metodo del teatro dei cantastorie giapponesi.
Età di lettura consigliata: dai 5 anni
(recensione a cura di Fausto Boccati, tratta da Liber # 110)