ESCO COSì MI PERDO
Matteo Razzini, illustrazioni Sonia Maria Luce Possentini
Edizioni Corsare, 2014
Metterò questo libro nello scaffale Libri per Dolci Sogni, perchè ha tutti gli elementi di una storia che ti posa come un guanto in una notte piena di immagini fantastiche: c’è una soffitta errante, due personaggi francesi di nome Baul e Trombon, il principe Pedalino, il bambino che, deus ex machina, risolve tutto.
Baul è un “cercatore di oggetti desueti e raccontatore di storie” e vive con Trombon in una soffitta errante, circondato dagli oggetti che raccoglie. Una volta all’anno si dedica alle grandi pulizie e fa emergere dalla coltre di polvere che ricopre la soffitta un oggetto di cui racconta la storia.

E così ci porta nel regno di Calcea dove tutti i sudditi sono scarpe e il Re (che aveva i calzini bucati) e la Regina aspettano con trepiazione la nascita dei regali Principi Calzini. Ma, com’è come non è, invece di un paio di calzini nasce solo il Principe Pedalino. Un calzino spaiato? Non è possibile! Così nel Regno scoppia il parapiglia e si decreta la creazione immediata di un sosia. Ma il Principe Pedalino (“Io sono io, non lo voglio un altro me!”) decide di fuggire da “quello che tutto era, fuorché il suo posto”, lasciando un biglietto che recita:

“Esco così mi perdo. So di essere unico. Troverò il mio posto nel mondo. Non cercatemi…e tanti saluti a tutti.”

Nessuno lo cercò e lui si perse veramente arrivando alla Collina dei Rattoppi, entrando nel terribile Bosco degli Spilloni finché una bolla di sapone…

Calzini che fuggono da genitori da cui non si sentono compresi, che attraversano luoghi impervi in un bildungsroman fantastico, soffitte che viaggiano e personaggi buffi che raccontano storie. Tanti gli elementi di una fiaba classica in una storia che ha meritatamente vinto il Premio Andersen Baia delle Favole 2010. Dal libro è stato tratto anche uno spettacolo teatrale.

Età di lettura consigliata: dai 5 anni.

(recensione a cura di Valeria Baudo, tratta dal blog Le letture di Biblioragazzi)