LEGGIMI FORTE
Bruno Tognolini Rita Valentino Merletti
Salani, 2006

C’è una specie di irradiazione del piacere, nella lettura in due, che se un fisico scoprisse lo strumento per tracciarla la vedrebbe emanarsi come un campo di scintille dal libro al lettore, dal lettore all’ascoltatrice, dall’ascoltatrice di nuovo al libro.

Bisogna perdere il senso del luogo, per giungere in altri luoghi inaspettati: quel piacere alternato e condiviso ci portava in un posto senza nome, che è forse la letteratura.

La lettura per alcuni è solo un passatempo per combattere la noia nei momenti di attesa, per altri è uno dei tanti obblighi scolastici, per altri ancora è un momento magico, il mezzo per potersi immergere in storie emozionanti, per conoscere diversi punti vista e per poter sognare ad occhi aperti.
Per i neo-genitori, la lettura spesso si concentra sulla manualistica, sui testi di puericultura alla ricerca incessante di quelle istruzioni infallibili che è impossibile trovare. Spesso non sa che la lettura stessa potrebbe essere in molti casi la soluzione.

Hai un potere di umana magia nella gola, unico eppure comune: perché ne sei avaro?
Parla con lui, con lei. Non negargli ciò che sai fare, che gli serve.
E se non sai cosa dire, ci son sorgenti di parole giuste, che son fatte per questo: leggi un libro.

Questa è parte dell’introduzione di un libro rivolto ai genitori, che invita ad un approccio precoce alla lettura e spiega come fare in modo che questo sia efficace.

La cosa fondamentale che questo libro dice a un genitore è dunque questa: parla a tuo figlio.

Gli autori sono Bruno Tognolini, scrittore per l’infanzia e autore dei testi di alcune trasmissioni di grande successo come Albero Azzurro e Melevisione e Rita Valentino Merletti specializzata in ‘educazione alla lettura’ di cui segue e propone numerosi progetti a insegnanti, bibliotecari, educatori e genitori.
Il titolo è LEGGIMI FORTE edito da Salani. E’ breve e di facile lettura, ma ricco di appunti e consigli che facilmente si avrà voglia di ritrovare e rileggere più volte.

Il successo e i benefici della lettura ad alta voce in famiglia dipendono in larga misura dal non lasciarsi scoraggiare da qualche possibile fallimento iniziale e dal non credere che se non si è appena usciti dall’Accademia di arte drammatica non può esserci possibilità di riuscita.
I mesi dell’attesa possono servire a ‘scaldare’ la voce, a mandarla alla ricerca della parole adatte. Parole di una mamma lingua che tutti, da adulti, dovremmo imparare da capo, per far bella la voce e rasserenare i pensieri.

Si comincia con incoraggiare i genitori a leggere ad alta voce, a raccontare ai propri figli, facendo lo sforzo (solo iniziale) di abituare il bambino all’ascolto.

Non libri da leggere ad alta voce, dunque, o almeno non subito. Piuttosto, libri che l’adulto deve far propri con il corpo e, con l’aiuto del corpo, trasmettere al bambino.

E poi tanti suggerimenti per l’acquisto dei libri più indicati per i piccolissimi fino ai bambini più attenti, in grado di ascoltare lunghi racconti. Sottolineando quanto sia importante che il bambino non associ la lettura al ‘dovere’, quindi niente posizioni imposte, lasciarli liberi di leggere anche a testa in giù, e niente premi per chi legge una pagina o più. L’ambiente della lettura deve essere ‘invitante’ e senza competitori come la televisione o disturbatori come il telefono.
Interessante l’invito a costruire in casa con i bambini un libro dei propri ricordi, dei propri progressi.

E’ una pratica abituale di molti asili nido e scuole dell’infanzia particolarmente sensibili e attente regalare ai genitori un librone gonfio di foto, disegni (dai primi scarabocchi alle prime consapevoli produzioni artistiche), elaborati, oggetti, ma anche racconti di attività, gite, eventi gesti e bizzarrie del bambino scritti a mano dalle educatrici.

La lettura condivisa diviene un piacere, un piacere che si raggiunge con un po’ di allenamento, e ‘fatica’ perché è inevitabile che questo esercizio richieda costanza e non tutti i giorni si ha voglia e tempo di farlo, e non tutti i libri suscitino le stesse emozioni nel lettore e nell’ascoltatore. Trattandosi infatti di lettura ad alta voce, i protagonisti son sempre almeno due, il genitore e il figlio. E occorre mediazione per scegliere il momento della lettura, i tempi, la durata e soprattutto il libro da scegliere insieme. Si possono quindi trovare in questo libro consigli su cosa fare per stimolare l’interesse nel bambino, su come poter recuperare un bambino che si arrivato al rifiuto della lettura.

(recensione tratta dal sito mammeonline.net)