VINCENT
Barbara Stok (trad. di Laura Pignatti)
Bao Publishing, 2014

Qualche mese fa abbiamo recensito un romanzo che racconta del periodo di Van Gogh ad Arles attraverso gli occhi del giovane Camille Rollin. Ecco un efficacissimo fumetto che ripercorre il medesimo periodo, fino alla morte del pittore, ponendo l’accento sul suo rapporto col fratello Theo attraverso le lettere che i due si scambiavano. Ne emerge l’immagine di un Van Gogh che crede fermamente in quello che dipinge, che è incantato dalla natura che lo circonda – una sorta di animismo e di comunione totale con la bellezza del paesaggio – e insieme tormentato dal pensiero di essere un peso economico per il fratello. Fratello che da parte sua lo sostiene, lo incoraggia e cerca di condividere con lui il quotidiano, nonostante la distanza che li separa.

Come ha scritto Francesco Boille su “Internazionale”, le immagini utilizzate da Barbara Stok sono “naif, tra l’infantile più basico e l’illustrazione da sussidiario per le lingue”, come se fosse possibile rendere la storia dell’artista solo attraverso la semplicità più essenziale del tratto, quasi la negazione dell’espressività, per permettere l’emergere sulla pagina di tutto quel sentire che Van Gogh reputava davvero essenziale. Per questo credo le pagine più piene e intense siano quelle dove non c’è parola né commento, dove si raccontano i passi del pittore, il suo dolore, gli incontri, i tormenti. E ancora di più quelle che raffigurano i tratti del paesaggio che osserva e si appresta a dipingere: alcune sono un catalogo di angoli di natura, piccole immagini quadrate così basiche che potrebbero essere parte di un imaginier per bambini: papaveri, spighe di grano, insetti, neve, ciliegi in fiore e stelle.

Età di lettura consigliata: 15+

 

Recensione a cura di Caterina Ramonda tratta dal blog Le letture di Biblioragazzi.