sabato 28 marzo alle 18
presso la libreria
PER INCISO
stampe originali di
MATTEO MARTINI
intervento di
DANIELE UPIGLIO
stampatore

Matteo Martini, nato a Milano nel 1964, svolge attività di grafico in vari ambiti della comunicazione (suo è l’elegante marchio della Cicala!). Con lui indivisibili passioni, lo scrivere e il disegnare.

Daniele Upiglio, Milano 1963, stampatore ed editore di grafica d’arte, si forma dall’età di tredici anni nella stamperia dello zio Giorgio Upiglio, che con Grafica Uno rappresenta un tassello importante nella storia dell’Arte internazionale avendo realizzato l’opera grafica degli artisti che hanno rappresentato l’intero orizzonte dell’Arte del Novecento. Crescendo in questo contesto ha la fortuna di vivere l’Arte degli anni ottanta, lavorando con artisti quali Mimmo Paladino, Luciano Lattanzi, Wifredo Lam, Enrico Baj, Azuma Kengiro, Mario Benedetti, Sandro Chia e i massimi esponenti della Transavanguardia.
In questo contesto acquisisce non solo le più raffinate competenze tecniche che riguardano la professione dello stampatore d’arte ma anche un modus operandi che caratterizza la creazione dell’opera nel suo work in progress, frutto di un dialogo continuo tra la creatività dell’artista e la sensibilità dello stampatore. E’ questo ciò che differenzia e caratterizza Daniele Upiglio: la capacità di indagare l’intenzione dell’artista e di trasformarla in un foglio stampato che racconti la magia di questo processo.
Nel 1999 crea Atelier 14 (Milano), una nuova realtà internazionale di ricerca che promuove la creatività degli artisti più giovani oltre a consolidare il lavoro con artisti quali: Mimmo Rotella, Meda Shafik, Sandro Martini, Mimmo Paladino, Minako Saka, Giancarlo Asveri, Sergi Barnils, Harush Shlomo, Kiss Zoltan, Baruch Vergara, Andrea Sala, Julio Paz, Ryo Nakanisci, Sara Rossi, Matteo Martini e molti altri. Oggi svolge la sua attività di stampatore ed editore nella nuova sede di Via Brioschi 74, Milano.

Come sempre l’allestimento della mostra è stato curato da Maria Rosa Casiraghi.